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giovedì 19 maggio 2011

Segni dei tempi

Piccoli segni mi aiutano a cogliere il senso dei pensieri in voga, delle cose che accadono. Il Tg5 di stasera è stato uno di questi. Ma è solo (?) un caso che sia il Tg5; gli altri non sono certo tanto diversi.
Danno la notizia di quel disgraziato (che sia a suo modo magari anche un genio del cinema non me ne frega più di tanto) che simpatizza per Hitler, allontanato da Cannes come persona non gradita. Cosa ti aspetti? Un brevissimo approfondimento. Con l'aria che tira, parlarne un attimo potrebbe servire. Ribadire - come da tv di servizio che parla a milioni di cittadini - alcuni principi di verità potrebbe aiutare a spazzare via un pò di sporcizia che c'è in giro.
10 secondi, invece! Perchè restano sì su Cannes (diamine, quanto è chic Cannes), ma si occupano della Canalis e di Clooney. Un servizio di due minuti, con buona pace di chi, come me, avrebbe preso Lars von Trier a calci in culo.

lunedì 25 ottobre 2010

Questo passa

Ora quelli della tv, quelli di Canale 5, sono scandalizzati per i pellegrinaggi del popolo bue ad Avetrana. E ci fanno sociologia e morale.

venerdì 22 ottobre 2010

La realtà che conta

Mentre la D'Urso su Canale 5 continua a civettare senza un briciolo di vergogna, circondata dal suo penoso corteo di guitti, leggo ora su Il Quotidiano I tg, Sarah e la politica da cambiare, di don Ennio Stamile, delegato regionale Caritas.

Cita Giovanni Sartori (sostenere che la cittadinanza dell'era elettronica è caratterizzata dalla possibilità di accedere a infinite informazioni... sarebbe come dire che la cittadinanza nel capitalismo consente a tutti di diventare capitalisti. È vero che un'immagine può valere più di mille parole. Ma è ancor più vero che un milione di immagini non danno un solo concetto). E parla di eventi occultati dalla tv, per (cita ancora) amplificare notizie (...) che non mettono in pericolo il sistema, per evitare di trattare altri argomenti "scottanti" e pericolosi per l'assetto che i politici hanno il compito di proteggere.

Sono fuori dalla realtà, mi vien da pensare. La realtà è la finzione (di parole, di sentimenti e d'informazione) della tv.

lunedì 18 ottobre 2010

Chi è il mostro

Paolo Del Debbio, l'imparziale e distaccato giornalista del mattino di Canale 5, ci dice ora, stupito e sdegnato, che ad Avetrana - sapete tutti dov'è - addirittura la Protezione Civile è intervenuta per bloccare lunghe code d'auto intorno alla "casa degli orrori". Centinai di guardoni che andavano lì anzichè passarsi la domenica al centro commerciale.
E si chiede, il Nostro, chi sia mai il responsabile di tutto questo, a chi imputare questa deriva nei costumi e nella morale di un popolo.
Ma i giornalisti, si risponde (e convengo) lui stesso. Bello però che Del Debbio ha appena finito di rompere le balle con l'ennesimo lungo programma sul giallo dell'estate.