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giovedì 3 maggio 2012
Brutte compagnie
Non so che eco abbia avuto da noi il battibecco televisivo francese sull'amicizia del "President" con Berlusconi. In altri tempi, figùrati il putiferio. Lo sfidante che accusa il marito di Carlà per i legami con SB e Sarkò che nega quasi persino di conoscerlo. Un moderno Simon Pietro che a suo modo tradisce il nostro (forse ex) messia.
Ma con che gente si è frequentato, Silvio, in questi anni?
sabato 25 giugno 2011
Fotografia dell'Italia
Sono convinto che con la fine di Berlusconi non finisce il berlusconismo, in particolare nella sua accezione di soggettivismo etico. E peraltro lo stesso opinionismo genera dei leader; guardi cosa è successo a Milano e soprattutto a Napoli…il problema vero, però, è che i Sindaci vincono le elezioni, divengono leader e poi si ritrovano disperatamente soli, senza punti di riferimento, senza sezioni di partito, senza associazioni e quindi senza soluzioni.
... Credo che il Paese non si sia mai smarrito, perché negli italiani ha sempre prevalso un sano egoismo interiore. C’è soprattutto da ricostruire una dimensione etica. Deve preoccupare la devastazione antropologica a cui siamo arrivati, il menefreghismo dilagante, il “lelemorismo” radicato, la curiosità morbosa sul sesso, l’interesse fuori controllo al gossip, al pettegolezzo, all’intrattenimento puro…
... Certo la partecipazione al referendum esprime un atteggiamento civico, ma le assicuro che la gran parte di coloro che sono andati a votare, sono tornati a chattare! Pensi che per gli italiani che usano la rete, il tempo medio di intrattenimento è 29 secondi…in 29 secondi non si costruisce nemmeno un pensiero, si soddisfa semmai una mera curiosità!...
Giuseppe De Rita, dall'intervista su L'Inkiesta Il berlusconismo sopravviverà a Berlusconi
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mercoledì 19 gennaio 2011
Ora il fine giustifica i mezzi
...Ma è meglio un politico puttaniere che faccia leggi non in contrasto con quelli che il Papa ha definito «valori non negoziabili», piuttosto che un notabile cattolicissimo che poi però fa leggi contrarie alla Chiesa.
Questo scrive Vittorio Messori. Questo è lo specchio triste del cattolicesimo italiano.
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martedì 14 dicembre 2010
0 - 3 senza discussioni
L'ennesima sconfitta del centrosinistra, che si era buttato anima e corpo nell'avventura di provare a cacciare SB, alleandosi con improbabili compagni di viaggio, si realizza come nel peggiore degli incubi. Col rinnegamento di anonimi deputati (ma, prezzolati o no, chi li ha portati a Roma?), il fallimento delle leadership (Bersani, perdente d'insuccesso come i suoi predecessori, e Di Pietro, sempre a un passo dalla resa dei conti ...che non tornano mai; aggrappati a Casini, pronto sempre a stare con un piede in due staffe, e Fini, tradito e demolito da quelli con cui appena ieri aveva fatto le barricate) e lo squallore di una piazza che regala l'Italia a vita a SB.
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